Porte girevoli: ipotesi di pensiero
Le porte girevoli indicano la nostra entrata e uscita dai luoghi ma anche la nostra continua uscita dalla vita per entrare nella morte e subito o quasi l’uscita dalla morte e l’entrata nella vita.
Ma qual è l’entrata e quale l’uscita.
Quando noi nasciamo entriamo in una bolla che è la nostra vita.
Praticamente entriamo in uno spazio tempo che è quello di cui l’anima ha bisogno per il suo progredire. Incontriamo persone, situazioni che abbiamo già incontrato che ora vediamo con fisionomie diverse ma la loro energia è sempre quella.
Lo spazio tempo in cui viviamo l’esperienza è un mondo e forse così si comprendono i vari mondi di Giordano Bruno.
Nel libro che scriverò, nuovamente ci sarà una protagonista che vive questa esperienza.
Se qualcuno vuole prendere questa idea e scrivere un libro, faccia pure perché a me interessa solo il capire e il far capire.
Probabilmente anche quando moriamo, fino a che non saremo realizzati entreremo in una bolla, anche qui a livello di quello
che abbiamo compreso e maturato durante la cosiddetta vita.
Così si può comprendere il termine Inferno, Paradiso o Purgatorio.
Così ci consola anche il fatto di pensare che la punizione di chi è stato molto prepotente inutilmente e crudele dovrà espiare non tanto per punizione ma per comprendere.
Forse questo intendeva Gesù quando diceva Beati gli ultimi perché saranno i primi, Beati gli affamati, ecc…
Il tempo della nostra vita è limitatissimo di fronte all’eternità e la nostra vita riguarda la conseguenza di altre vite e noi dobbiamo comprendere e purificarci. Se viviamo con questo pensiero saremo molto più tranquilli e desiderosi di armonia.