Il viaggio alchemico dello zodiaco
"I segni non sono soltanto dodici simboli posti lungo una ruota celeste. Possono essere immaginati come tappe di un viaggio. Un viaggio che inizia con una scintilla e termina con un ritorno alle origini, per poi rinascere ancora.
L’Ariete apre la porta e dice: «Esisto». È il primo respiro, l'impulso a entrare nel mondo. Il Toro prende quella scintilla e le dà corpo, forma e sostanza. I Gemelli osservano e fanno domande, perché vogliono conoscere il mondo. Il Cancro costruisce una casa per custodire l’anima.
Il Leone accende il proprio Sole interiore e vuole esprimere ciò che è. La Vergine raccoglie ciò che è stato creato e cerca ordine e significato. La Bilancia incontra l’altro. Lo Scorpione scende nelle profondità, muore a qualcosa e rinasce diverso. Il Sagittario guarda l’orizzonte e cerca una verità più grande.
Il Capricorno sale la montagna della vita, l’Acquario apre finestre sul futuro e i Pesci sciolgono ogni confine tornando all’oceano da cui tutto era iniziato.
Così il cielo continua a girare. Non per ripetere sempre la stessa storia, ma per trasformarla."
Ma in questo cammino non viaggiano soltanto i segni. Incontrano i pianeti, e ogni pianeta sembra consegnare un dono o una prova.
Il Sole cammina con una lanterna accesa e sussurra: «Ricorda chi sei».
La Luna porta una coppa piena di memorie e dice: «Ricorda da dove vieni».
Mercurio corre avanti e indietro, raccoglie parole e domanda: «Che cosa hai imparato?»
Venere intreccia fili invisibili tra le persone e dice: «Impara ad amare».
Marte accende il fuoco del coraggio: «Alzati e cammina».
Giove apre porte lontane: «Cerca un significato più grande».
Saturno, seduto accanto a una clessidra, osserva in silenzio e poi parla: «Ogni cosa ha il suo tempo».
Poi arrivano i custodi delle soglie profonde.
Urano scende come un fulmine e rompe le vecchie catene: «Svegliati».
Nettuno avvolge ogni cosa con una nebbia luminosa: «Ricorda ciò che non si vede».
Plutone apre una porta nascosta nelle profondità: «Per rinascere devi trasformarti».
E quando il viaggiatore pensa di avere ormai compreso tutto, in lontananza appare una figura che non appartiene del tutto alla luce né all’ombra.
Era Lilith.