Astrologia

Quando il cielo ci attraversa

QUANDO IL CIELO CI ATTRAVERSA Rivela la poesia del cielo La Luna corre sul mare in due modi diversi. Quando è allo zenith, alta nel cielo, sembra più distante dal mare: domina dall’alto, silenziosa, quasi immobile. La sua luce…

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QUANDO IL CIELO CI ATTRAVERSA
Rivela la poesia del cielo

La Luna corre sul mare in due modi diversi.
Quando è allo zenith, alta nel cielo, sembra più distante dal mare: domina dall’alto, silenziosa, quasi immobile. La sua luce cade verticale, più raccolta, e il mare la accoglie senza allungarla troppo. È una presenza piena, centrale, come un occhio aperto nella notte.
Ma quando lascia la scia lunga sull’acqua, allora davvero sembra correre.
La luce si spezza nelle onde, si allunga, vibra, si muove insieme al mare. È lì che la Luna diventa cammino, danza, ponte luminoso. Non sta più soltanto nel cielo: entra nell’acqua e viaggia con lei.
Poeticamente, dunque, la Luna “corre” soprattutto quando lascia quella lunga strada d’argento sul mare, perché il mare trasforma la sua luce in movimento.
Quando la luna è allo zenith è inverno, è Nnatale

La Luna può trovarsi allo zenith in qualunque stagione, perché dipende dal luogo della Terra in cui ci si trova e dal suo percorso nel cielo.
Però, poeticamente e simbolicamente, una Luna molto alta nel cielo viene spesso associata all’inverno:
l’aria è più limpida, il cielo più profondo, e la Luna appare fredda, chiara, quasi cristallina. È una luce verticale, silenziosa, che sembra fermare il tempo.
La lunga scia sul mare, invece, richiama più facilmente l’estate:
la Luna è più bassa sull’orizzonte, il mare è vivo, e la sua luce si distende sull’acqua come una strada luminosa nella notte tiepida.
Quindi potremmo immaginarla così:
• Luna allo zenith - inverno, quiete, cielo profondo.
• Luna con la lunga scia sul mare - estate, movimento, viaggio, memoria.
la luna come uno specchio inclinato, come la nostra mente riceve immagini più o meno elevate

La Luna è come uno specchio inclinato nel cielo.
Non possiede una luce propria: riceve, riflette, restituisce.
E così fa anche la mente umana.
Quando lo specchio è alto, limpido, rivolto verso il cielo, raccoglie immagini più elevate: intuizioni, sogni, simboli, memoria profonda.
Quando invece si inclina verso il basso, verso le acque agitate del mondo, riflette frammenti confusi, paure, desideri, illusioni.
La mente, come la Luna sul mare, non crea sempre ciò che vede: spesso lo riflette.
E la qualità delle immagini dipende dall’inclinazione dello specchio e dalla quiete dell’acqua interiore.
Per questo alcune notti la Luna sembra aprire una strada luminosa, mentre altre appare spezzata dalle onde. Anche dentro di noi accade lo stesso: la coscienza riceve immagini più o meno elevate a seconda di come è orientata.
E il sole come si comporta?
Il Sole si comporta in modo diverso dalla Luna.
La Luna riflette; il Sole irradia.
La Luna riceve immagini; il Sole le genera nella luce.
Se la Luna è lo specchio della mente, il Sole è il centro della coscienza, il fuoco che rende visibili le cose.
Non raccoglie forme dall’esterno: le illumina, le rivela.
La Luna cambia volto continuamente, cresce, c la, si vela.
Il Sole invece mantiene un’identità più stabile: Ad ogni alba ritorna..
E anche simbolicamente agiscono in modo diverso:
• La Luna custodisce memoria, sogno, immaginazione, eco.
• Il Sole porta volontà, chiarezza, direzione, riconoscimento.
La Luna può deformare le immagini come uno specchio mosso dall’acqua.
Il Sole, invece, dissolve le ombre: quando arriva la sua luce, molte immagini notturne svaniscono oppure mostrano il loro vero volto.
Potremmo immaginarli così:
La Luna dice:
“Mostro ciò che il mondo imprime in me.”
Il Sole risponde:
“Io illumino ciò che esiste.”
il sole parla della vita diurna pratica
la luna parla della vita notturna