Michelangelo, nella Cappella Sistina, dipinge Dio nell'istante in cui tende la mano verso Adamo per trasmettergli il soffio della vita. È il momento in cui il divino incontra l'umano e la scintilla della creazione passa dal Creatore alla creatura.
Osservando quell'immagine con uno sguardo simbolico, si può notare come la gola di Dio, con la laringe, la trachea, l'esofago e le tonsille, richiami nella sua forma gli organi della generazione umana..
La laringe è l'organo della voce. Da essa nasce il Verbo, il canto, la parola creatrice. Gli organi della riproduzione sono invece il luogo in cui nasce la vita biologica. In entrambi i casi assistiamo allo stesso mistero: qualcosa che prima non esisteva prende forma e viene alla luce.
La gola diventa così il simbolo della creazione spirituale, mentre gli organi sessuali rappresentano la creazione della vita materiale. Il soffio che attraversa la laringe e la vita che nasce dal grembo appartengono allo stesso principio universale: la forza creatrice.
Forse Michelangelo ha voluto ricordarci che l'uomo non genera soltanto attraverso il corpo, ma anche attraverso la parola, la musica, il pensiero e l'amore. Ogni parola può creare o distruggere, proprio come ogni atto della natura può dare origine a una nuova vita.
Per questo la gola può essere considerata un secondo grembo: il luogo in cui il pensiero invisibile si trasforma in suono, il suono in parola e la parola in creazione. È la musica dell'anima che diventa udibile, così come la vita nascosta diventa un nuovo essere umano.
Astrologia
Michelangelo: il divino incontra l'umano
Michelangelo, nella Cappella Sistina, dipinge Dio nell'istante in cui tende la mano verso Adamo per trasmettergli il soffio della vita. È il momento in cui il divino incontra l'umano e la scintilla della creazione passa dal…