Estratto dal mio libro in preparazione:
L'Unuiverso dentro di noi
................
Il feto sceglie l’ora in cui esce dall’utero, dalla grotta originaria, per entrare in questo spazio-tempo.
Quel momento diventa il suo primo respiro cosmico, il punto esatto in cui il cielo imprime la sua immagine sull’anima.
Nasce allora come un piccolo Sole.
Appare all’orizzonte della vita come l’alba appare al mondo.
E da quell’istante percorre la sua giornata simbolica.
All’inizio è aurora: fragile, inconsapevole, ancora vicino alla notte da cui proviene.
Poi cresce, sale nel cielo della propria esperienza, incontra persone, prove, amori, paure e desideri, proprio come il Sole attraversa le ore del giorno.
A mezzogiorno cerca la piena luce di sé stesso, la propria affermazione, il proprio centro.
Nel pomeriggio comprende il peso del tempo, delle responsabilità e delle memorie accumulate.
Infine giunge al tramonto, quando lentamente ritorna verso il mistero da cui era emerso.
Così la vita umana sembra imitare il cammino del Sole:
un’apparizione dalla notte,
un viaggio nella luce,
e un ritorno silenzioso verso l’invisibile.
quello che accade al bambino possiamo riferirlo all'anno solare con i suoi mesi e le stagioni
Quello che accade al bambino e poi all’essere umano durante la vita può essere visto come un piccolo anno solare, fatto di stagioni interiori, mesi simbolici e trasformazioni continue.
La nascita è come la primavera.
Il bambino emerge dalla “terra” materna come un germoglio.
Tutto è scoperta, crescita, apertura dei sensi.
L’anima è ancora vicina al mistero da cui proviene.
L’infanzia assomiglia ai mesi primaverili:
si imparano i primi movimenti, le parole, i legami, come la natura che mette foglie e fiori.
Poi arriva l’estate della giovinezza.
Il Sole sale alto.
L’energia aumenta, nasce il desiderio di conquistare il mondo, amare, creare, affermarsi.
È il tempo del mezzogiorno della vita.
Successivamente giunge l’autunno.
L’essere umano raccoglie ciò che ha seminato.
Comprende il valore del tempo, delle esperienze e delle perdite.
Come gli alberi lasciano cadere le foglie, anche l’uomo inizia a lasciare andare illusioni, ruoli e maschere.
Infine arriva l’inverno.
Non come punizione, ma come ritorno all’essenziale.
La vita rallenta, cerca silenzio, memoria e interiorità.
E proprio come sotto la terra il seme attende una nuova primavera, anche nell’inverno umano sembra prepararsi qualcosa che va oltre la fine visibile.
Così il bambino che nasce porta già in sé tutto il ciclo dell’anno:
primavera, estate, autunno e inverno.
E il Sole, attraversando il cielo ogni giorno e ogni stagione, diventa il grande simbolo del nostro stesso cammino nel tempo.
Astrologia
La sinfonia delle costellazioni
Estratto dal mio libro in preparazione: L'Unuiverso dentro di noi ................ Il feto sceglie l’ora in cui esce dall’utero, dalla grotta originaria, per entrare in questo spazio-tempo. Quel momento diventa il suo primo…