Astrologia

Cristianesimo, reincarnazione e significato eterno

Non pubblico questo scritto per togliere qualche cosa alla comunità cristiana. Anzi, secondo me aggiunge perché in tutto questo c’è un significato eterno che dobbiamo comprendere. È come se la vita si vivesse in un eterno…

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Non pubblico questo scritto per togliere qualche cosa alla comunità cristiana. Anzi, secondo me aggiunge perché in tutto questo c’è un significato eterno che dobbiamo comprendere. È come se la vita si vivesse in un eterno presente dove noi siamo rinchiuso e che dobbiamo comprendere. Gesù èGesù, il Cristo è il Cristo.
Cristo è venuto per salvarci e rappresenta tutti i salvatori del mondo.
L’umanità è troppo uscita dai binari del percorso che dovrebbe fare per raggiungere la metà ecosì gira in tondo vivendo sempre le stesse paure che generano mancanze o viceversa.

AD OGNI MODO LE COSE BISOGNA CONOSCERLE

La trinità cristiana è la trinità babilonese sotto mentite spoglie. Nimrod (il pesce), suo figlio, Tammuz (che morì per salvare l'umanità), e sua madre, la Regina Semiramide (la colomba, archetipico della Grande Madre, come Iside e la Madonna), vennero trasformati nel Padre, Figlio e Spirito Santo del Cristianesimo. Il simbolismo babilonese è stato portato avanti sia nelle religioni che essi fondarono, ereditando i miti dei Sumeri, sia nei simboli e nell'architettura delle nostre città. A Babilonia, Nimrod venne anche simboleggiato come il Dio Pesce, Oannes. I cattolici venerano Maria, la vergine Madre di Gesù e Regina del Cielo, nello stesso modo in cui i Babilonesi veneravano Semiramide, la vergine Madre di Tammuz, e Regina del Cielo, e in cui gli Egiziani veneravano Iside, la vergine Madre di Horus e Regina del Cielo. Si narra che Semiramide fu fecondata da “Dio” – i raggi del Dio Sole, Nimrod, noto anche come Baal (presso i Fenici corrispondente a Nimrod per il carattere di deità solare) – attraverso una immacolata concezione.

I figli nati da una vergine, Gesù e Horus, erano entrambi collegati al simbolo del pesce, così come Nimrod. Le storie dei Vangeli, sulle quasi si basano “Gesù” e il Cristianesimo, sono una massa di simboli delle scuole misteriche egiziane/sumere/babilonesi che si riferiscono al culto del sole e della Terra. La stessa storia di base del nato il 25 dicembre, morto per salvare l'umanità ecc., era largamente diffusa migliaia di anni prima del Cristianesimo e si riferiva a divinità solari venerate in molte e varie culture, tra cui quelle di Roma (Mitra) e di Babillonia (Tammuz – il figlio del Dio Sole). Le aureole che appaiono nelle immagini dei personaggi del Vangelo e dei Veda induisti si ispirano al modo in cui gli antichi raffiguravano le loro divinità solari, per l'appunto con un'aureola per simboleggiare ciò che esser rappresentavano – il Sole.
Quando Tammuz morì, Semiramide disse che era asceso al padre, il Sole o Baal (teonimo che significa “Signore”, proprio come “El”, l'ebraico per “Dio”), e che sarebbe stato venerato sotto forma di fiamma. La festività cristiana della Pasqua ha la stessa origine. La Pasqua, Easter in inglese, deriva dalla divinità babilonese Ishtar (la celtica Eostre e la germanica Ostara, ancora Semiramide) che celebrava suo figlio, Tammuz, che era il figlio unigenito della Dea Luna e del Dio Sole – Nimrod e Semiramide. Anche le uova di “Pasqua” (Ishtar) e il “coniglietto pasquale” derivano da Babilonia. La Regina Semiramide, associata alla fertilità, diceva di essere venuta dalla luna in un uovo gigante (associato alla fertilità), poi divenuto noto come uovo di Ishtar. Si narra che Tammuz (associato alla fertilità) avesse una vera passione per i conigli (associati alla fertilità), e da qui ecco l'origine del coniglietto pasquale. Essi mangiavano anche le "torte sacre” con una “T” sulla superficie – l'origine delle nostre focaccine calde con la croce. La “T” è uno dei principali simboli della massoneria, in parte per i suoi collegamenti con Babilonia a Tammuz. L'ostia cristiana utilizzata nelle funzioni cattoliche deriva dall'egiziano ta-en-aah – il pane sacrificale della luna. I cristiani credono che il pane simboleggi il corpo di Gesù mentre in realtà essi prendono parte a un rituale riconducibile alla Dea Luna egiziana.