Abbiamo una gioventù in crisi .Non dobbiamo meravigliarci, la colpa è nostra di genitori che credono che educare un figlio significhi difenderlo dai professori o maestri che li riprendono.
Noi abbiamo impedito che si formassero gli anticorpi utili alla sopravvivenza e al diventare forti. Li abbiamo riempiti di giochi elettronici, di cellulari. In più i massmedia offrono spesso scene di violenza e la società in cui li abbiamo immessi è quello che è.
E allora?
Parlare ai giovani non è solo questione di parole, ma di ascolto e di presenza autentica.
Bisogna entrare in contatto con il loro mondo, comprendere le loro
Inquietudini e i loro sogni.
Raggiungere il loro cuore significa dare spazio alle loro emozioni., far capire che non sono soli nel loro cammino.
Trasmettere loro la fiducia che il futuro può essere costruito, che ogni passo conta e che le sfide si possono affrontare, è un atto di grande responsabilità,
È altrettanto fondamentale insegnare ai più anziani, agli insegnanti le modalità per dialogare con i giovani; con pazienza, empatia e senza giudizio.
È importate che anche loro imparino ad essere ascoltati attenti, a rispettare le differenze e offrire sostegno senza imporre.
Solo in un dialogo autentico tra generazioni si può costruire un ponte di fiducia, capace di dare ai giovani la serenità di cui hanno bisogno per affrontare il futuro,
Giovani del pianeta terra
Deponete le armi del dolore
La tristezza è solo un vento
C’è un domani che vi chiama
In voi vive un sole
Che attende di brillare