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Il Letto monocordo

Alla Barchessa di Limena, il dott.Marco Vittorilo lo ha presentato, attraverso il concerto "Sole e Luna"

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Il monocordo è lo strumento con cui Pitagora illustrava la legge delle
ottave, ovvero del suono e, per estensione biologica la replicazione
cellulare. Tale legge era conosciuta ben più anticamente, per esempio
così sta scritto sul papiro di Petamon (Io sono l'uno, che diventa due
che diviene il quattro ma pur sempre resto l'uno).


Il letto monocordo, a dispetto del nome, possiede 55 corde, tutte
registrate alla stessa nota. Una volta sfiorate una dietro l'altra la
loro risonanza genera un treno di armoniche, in quanto se è vero che
tutte sono aventi la stessa frequenza di vibrazione, la loro tensione è
leggermente diversa l'una dall'altra (essendo impossibile avere una
corda uguale all'altra, così come le foglie di un albero, pur
appartenendo al medesimo individuo, e quindi avremo un volume di suono
diverso. Il suonatore stesso non può esercitare esattamente la stessa
velocità e pressione,quindi la diversità di questi fattori genererà
diversi "treni" di armonici.

Per capire cosa succeda, almeno in parte, basti pensare al fenomeno di
risonanza fra due diapason della stessa frequenza posti ad una
ragionevole distanza, percuotendo l'uno per simpatia universale entrerà
in vibrazione anche l'altro.

Tali caratteristiche lo pongono, utilizzato nello strumento chiamato
"letto armonico", come strumento adatto per effettuare massaggi sonori.
Le cellule del nostro corpo, se per patologia (qualunque) hanno
momentaneamente perso la loro frequenza fisiologica, possono (se Dio lo
vuole) riprendere "fisiologicamente" la loro frequenza di oscillazione
per "simpatia Universale".

Le mie aride parole, peraltro non perfette nella spiegazione perché
dovrebbero essere di natura matematica, non spiegano l'esperienza di
tale strumento.
Con affetto

Marco Vittori



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