Il dottor Hamer e le sue ricerche
Elisabetta Mazzucato, esperta in tecniche immaginative e di rilassamento, lo presenta.
Il dottor Hamer, oncologo e ricercatore, osannato in alcuni paesi, condannato in altri, comunque oggetto sempre di accese discussioni per aver ideato un sistema per guarire di una grave malattia come il cancro, è presentato in modo semplice e chiaro in un libro intitolato "La medicina sottosopra . E se Hamer avesse ragione?" di Giorgio Mambretti e Jean Séraphin, edizioni Amrita.
Hamer nasce in Renania nel 1935. Si laurea in teologia, fisica e medicina, specializzandosi in psichiatria, neurologia e medicina interna e la tesi è sui tumori cerebrali. Dopo 15 anni di pratica sposa una studentessa di medicina dalla quale avrà 4 figli; lavora in questo periodo in modo particolare alla ricerca dell'origine delle psicosi. Nel 1978 il figlio Dirk di 19 anni viene ferito da un colpo di fucile, mentre dorme in un battello, ancorato all'isola di Cavallo e dopo 111 giorni di agonia muore. Poche settimane dopo ad Hamer viene diagnosticato un cancro ai testicoli. Comincia ad indagare nell'ospedale di Monaco di Baviera prima e di Colonia dopo sulle cause che possono aver provocato il tumore nei ricoverati e si accorge che in tutti i casi esiste, come è successo a lui, un trauma emotivo prima dello scatenarsi della malattia. Dal 1981 inizia il calvario di Hamer che presenta la "legge ferrea", come lui chiama la causa-effetto nella malattia del cancro, corredata dalla descrizione e documentazione di almeno 70 casi, ma nel 1986 verrà radiato dall'albo dei medici che, dopo aver rifiutato ogni verifica affermano che le scoperte di Hamer non sono riproducibili e quindi non scientifiche e il Tribunale federale confermerà la radiazione per" sospetta demenza". Il dottor Hamer è troppo scomodo per i numerosi interessi in gioco , il fatto che applicando su di sè le sue scoperte egli goda a tutt'oggi di ottima salute, non serve.Nel 1997 sarà incarcerato per un anno. Solamente nel 1998 l'Università di Trnava in Slovacchia, confermerà l'avvenuta verifica del suo sistema definito come "Nuova Medicina". La scoperta di Hamer consiste nell'affermare che "la malattia è la risposta appropriata del cervello ad un trauma esterno e fa parte di un programma di sopravvivenza della specie." Risolto il trauma, il cervello invia un ordine di riparazione.
La sua scoperta si basa su cinque leggi:
1) la legge ferrea del cancro "Il trauma è il detonatore" ogni volta che un individuo è colpito da un trauma emotivo che -sia vissuto in maniera drammatica -ci colga impreparati come un fulmine a ciel sereno -l'emozione abbia il sopravvento sulla ragione -sia vissuto in solitudine, rimuginando continuamente -non si trovi una soluzione soddisfacente allora il cervello entrerà in azione per la sopravvivenza dell'individuo; l'intensità del trauma emotivo determinerà la gravità della malattia ,mentre il tipo di emozione determinerà la localizzazione della patologia.
2)Le due fasi della malattia "Niente esiste senza il suo contrario" al verificarsi di un trauma , mente, cervello e corpo reagiscono contemporaneamente per poter sopravvivere, creando uno stato di allarme che mobilita tutte le energie per superare l'avvenimento inatteso. Alla soluzione del conflitto inizia la fase di recupero e riparazione, che porta ad uno stato di equilibrio.
3)Al di là della complessità tutto è semplice" Ciò che avviene nel ventre materno ripercorre tutti gli stadi dell'evoluzione organica.
4) Il sistema ontogenetico dei microbi:"operai specializzati agli ordini del cervello" I microbi fanno parte delle grandi paure dell'umanità, tuttavia essi fanno parte del nostro corpo (centomila miliardi) che ad essi è perfettamente adattato. Secondo Hamer essi sono degli alleati che vivono in simbiosi con noi e lavorano agli ordini del nostro cervello e servono nella fase di riparazione, per poi ritornare silenti.
5)" La legge della Quintessenza" La malattia ha sempre un senso. E' utile, necessaria per l'individuo e per l'evoluzione della specie, è una soluzione biologica del nostro cervello per la sopravvivenza.
Le cinque leggi della "Nuova Medicina" sottolineano che le malattie non si curano eliminando i sintomi con le medicine, ma comprendendo le cause emotive profonde di ogni individuo e risvegliando in lui la possibilità di cambiare rotta. Segue nel libro una serie di esempi che dimostrano come ad ogni conflitto può corrispondere una patologia ad un organo specifico.E' impossibile riassumerne il contenuto, quindi, per chi ne sarà particolarmente interessato rimando alla lettura del libro. Concludendo non solo la malattia può essere vista in modo positivo, e il malato non si può considerare un insieme di cellule, ma un individuo completo di anima, emozioni, mente e corpo ed ogni attimo della sua vita è un'interazione delle esperienze vissute e ciascuno è parte di un Tutto.
e allora... buona navigazione, o Navigatore!
