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Il sole, l'anno

L'intero anno sensibilizza, in termini di simboli cosmici, una storia eterna.

Sito web de iNavigatori, ci piace l'Astrologia, il mondo e la vitaFra i ritmi, uno dei più importanti è quello del ciclo annuale del Sole. Su di esso si basano molte date
consacrate dalla magia, ai vari riti tradizionali, date che non sono convenzionali ma sono state stabilite
avendo in vista il potere proprio al simbolo.
L'intero anno sensibilizza, in termini di simboli cosmici, una storia eterna.
Nelle sedi settentrionali ( boreale) un punto nella vicenda del " dio anno" ebbe una importanza speciale;
quella in cui giunto, il Sole, nel punto più basso dell'eclittica, quello in cui la luce sembra calarsi quasi
nell'abisso, per poi…. ecco che di nuovo si rialza e risplende.
Tale è il " solstizio d'inverno".
Relativamente a questo punto il simbolismo si complica con un nuovo elemento che esprime ciò il cui il
Sole, l'Uomo o la " Luce delle Terre sembra per un momento sprofondarsi. E viene in mente l' "acqua,
"madre", "caverna","abisso" " tomba" " serpe", "monte" " casa", " casa della forza, " casa della
profondità", " casa della madre"…………
Sono tutti aspetti dei geroglifici arcaici che vi si riferiscono, cercando di far comprendere i simboli, i riti e le
cosmogonie delle varie civiltà che si sono susseguite..
Nelle "acque", nella " madre" e nella "caverna", il " dio anno" scende per trovare nuova forza. Nel suo
risorgere si confonde con il mito dell'albero- "l'albero della vita". L'albero la cui radice è nell'abisso.
Analoga simbologia è rappresentata dall'albero di Natale e l'uso di accendere delle luci si riferisce alla data
solstiziale.
Uno dei simboli che si associò al simbolismo dell'anno è quello dell'"ascia" " il dio ascia". THOR
L'ascia allude al potere che spezza, che divide e qui ha riferimento appunto al solstizio d'inverno in quanto
esso taglia nei due archi, discendente e ascendente il corso del sole e l'anno.
Nella mitologia Babilonese si narra la contesa tra il caos originario, personificato nella dea Tiamat, e l'ordine
cosmico, incarnato nel dio Marduk.
La battaglia tra i due è uno dei più genuini ed efficaci passi epici
Marduk vince la battaglia e quale dio vincitore divide in due il corpo della dea uccisa.
Con una parte forma il cielo, con l'altra la terra.
Ecco il pensiero della persona divina coincidere con l'elemento cosmico, perciò Tiamat è dea e parte
dell'universo insieme. Con la formazione del cielo e della terra comincia l'opera creatrice di Marduk che,
determinerà il passaggio dal caos al cosmo. Questo concetto accompagna costantemente la narrazione, che
volge poi a descrivere l'origine degli astri.
Praticamente viene decisa la linea dei solstizi quello d'estate e quello d'inverno.
Scrivo queste cose per raccontare come non ci sia nulla di nuovo sotto il sole e che ogni mito antico si basa
su fondamenti assolutamente logici, su racconti che non hanno nulla di fiabesco. Lodovica



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